RELATORI:
Dott. Francesco Buracchi | Dott.ssa Elena Lucani
BRUXISMO
dalla Diagnosi alla Terapia
24 Ottobre
SEDE:
Hotel dell’ Orologio - Firenze
PRESENTAZIONE DEL CORSO
Il bruxismo rappresenta oggi una delle condizioni parafunzionali più diffuse e al contempo più sottodiagnosticate nella pratica odontoiatrica quotidiana. Spesso la risposta clinica si esaurisce nella consegna di un bite occlusale, senza che alla base vi sia una diagnosi strutturata e oggettiva. Questo approccio non è sufficiente.
PROGRAMMA
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09:30 – 10:00
Accoglienza e registrazione dei partecipanti
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10:00 – 10:45
Il bruxismo nel 2026: definizione, epidemiologia e classificazione aggiornata
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10:45 – 11:30
Bruxismo diurno e notturno: differenze cliniche, eziologiche e diagnostiche
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11:30 – 11:45
Coffee break
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11:45 – 12:30
Impatto del bruxismo sulla vita del paziente e sulla salute orale
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12:30 – 13:00
Bruxismo e durata dei lavori protesici: implicazioni cliniche e medico-legali
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13:00 – 13:45
Light Lunch
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13:45 – 14:30
Bruxismo e apnee ostruttive del sonno (OSAS): correlazione e approccio interdisciplinare
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14:30 – 15:10
Manipolazione fasciale Metodo Stecco: un approccio complementare per il paziente bruxista
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15:10 – 15:50
DiaBruxo: come la diagnosi oggettiva cambia la pratica clinica
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15:50 – 16:00
Discussione finale e consegna attestati
OBIETTIVI FORMATIVI
Il presente corso si propone di fornire ai partecipanti gli strumenti concettuali e pratici per:
- Distinguere clinicamente il bruxismo diurno (awake bruxism) da quello notturno (sleep bruxism) secondo i criteri diagnostici aggiornati.
- Comprendere perche' la sola consegna del bite occlusale, in assenza di diagnosi corretta, non costituisce un trattamento efficace.
- Valutare l'impatto del bruxismo sulla qualita' di vita del paziente e sulla salute orale in senso ampio.
- Correlare il bruxismo notturno alle apnee ostruttive del sonno (OSAS) e alle implicazioni interdisciplinari.
- Interpretare i dati del monitoraggio oggettivo con il dispositivo DiaBruxo e integrare i risultati nel piano di trattamento.
- Stimare il rischio di insuccesso dei lavori protesici in pazienti bruxisti non diagnosticati e comunicarlo adeguatamente.
- Riconoscere il ruolo della fascia cranio-cervicale nel mantenimento dell'ipertonia masticatoria e identificare i criteri di invio al fisioterapista formato nel Metodo Stecco.